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Il comune di Borgoratto Alessandrino appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Alessandria

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Personaggi illustri

Angela Agostinetto

Nata ad Avigliana (Torino) è borgorattina di adozione.

Designer professionista nei settori della gioielleria e della moda, collabora con aziende leader nazionali ed internazionali.

Dal 2008 è docente di disegno del gioiello presso l’Istituto Europeo di Design di Torino.

Diplomata in Maestro d’Arte presso lo J. Ottolenghi di Acqui Terme e in Fashion Designer, inizia il suo percorso artistico con gli studi accademici in musica (pianoforte, organo, composizione e canto) al Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria.

Contemporaneamente abbraccia la pittura, prediligendo il disegno in bianco e nero con l’uso di chine a tecnica mista e partecipa a numerose mostre d’arte collettive, fra le quali: “Vivere la Notte”( città di Alessandria) “Emozioni Segrete” (castello di Piovera) “Frascaro in Fiore”.

Artista polivalente, esprime tramite la poesia l’essenza dell’erotismo, dell’amore e dell’esistenzialismo esaltando i molteplici colori della scrittura.

Nell’anno 2008, conosce la poetessa genovese Chiara Daino, che la esortata a far conoscere il suo talento, partecipando a concorsi nazionali e ad eventi culturali.

Ha depositato tutti i testi,suddivisi in varie raccolte, in attesa del primo libro. Di lei,si sono occupate con interviste personali, testate locali, radio e televisioni, quali: IL SECOLO XIX di Genova (13 febbraio 2011), LA STAMPA (12 gennaio 2011- 13 agosto 2010) ), IL PICCOLO (10 gennaio 2011-13 agosto 2010- 11 giugno 2010). RADIO ALEX, RADIO GOLD, QUARTA RETE TV (Gentecheparla -11-04-2011) , TELECITY 7 Gold (3-03-2011), GRP TV (Rubrica Alè – 25-02- 2011).

La sua prima poesia viene pubblicata e declamata da una attrice, in occasione del concorso “Arte Poesia e Musica” nella città di Acqui Terme nell’anno 1996.

Inoltre, è stata promotrice e a tutt’oggi collaboratrice, dell’associazione culturale FeBo che opera sul territorio fra Alessandria e Acqui Terme.

Angelo Parodi

Angelo Parodi, ex Consulente e Dirigente d’Azienda è CTU (Consulente Tecnico d’Ufficio) del Tribunale di Alessandria per le armi antiche.

Ha scritto saggi e libri tra i quali “Le pistole d’ordinanza piemontesi” (1720-1861) con G.M. Mezzano, pubblicato nel 1983 (WR); “Le armi della battaglia di Marengo (14 giugno 1800) del 2008(Caeser Editore) volume, che è stato inserito nella biblioteca del Museè de L’Armèes a Parigi.

Infine, “Le armi delle truppe a cavallo piemontesi (1720- 1861), in fase di pubblicazione.

Nato ad Alessandria il 10 maggio 1937, vive a Borgoratto dal 1991.

Per quanto riguarda la sua vita artistica, è ben sintetizzata da un brano estrapolato in una recensione del 1998:

“…Una vita dedicata a tutt’altro, in cui l’arte, la pittura hanno rappresentato un felice intervallo, vissuto senza passare attraverso le maglie strette del mercato, anzi con la libertà concessa solo a chi lavora solo per sé e per pochi, amici e sodali, in un rispetto di regole che solo soggiacciono al proprio slancio creativo… UN’ ESPERIENZA BREVE MA DI ASSOLUTO VALORE.”

Maria Luisa Caffarelli (Il Piccolo 12 agosto 1998).

Cesare Bruno

Cesare Bruno è nato l’ 11 settembre 1919 a Cantalupo, sobborgo di Alessandria. Un’ intera vita dedicata all’arte con un interesse sempre più intenso per un tema ricorrente che ha sviluppato in numerose direzioni: le sedie, che sono diventate per Cesare Bruno quello che per De Qhirico erano le piazze metafisiche.

Nonostante l’apparente ed ormai esclusiva scelta di un unico soggetto, la sua pittura e sempre stata multiforme.

La sua prime esposizione personale avvenne a Torino nel 1972, a cui si sono aggiunte via via altre significative tappe, tra cui, ancora nel 1972, ad Asti e Bologna, nel 1975 a Milano e Torino, nel 1976 e nel 1977 ad Alessandria, nel 1979 a Stoccarda in Germania riscuotendo un grande successo, nel 1981 ad Alessandria, nel 1987 a Roma e con ritmo sempre più crescente in molte altre sedi, fino all’esposizione antologica del 1992 al Piemonte Artistico e Culturale di Torino a cura di Marco Rosci.

La sua pittura ha destato la curiosità, l’interesse e l’entusiasmo di numerosi critici come Giovanni Arpino che scrive: “L’opera di Cesare Bruno si avvia ad una propria globalità, certamente sfidando de stessa”.

Hanno anche scritto sulla sua pittura: Ernesto Treccani, Pier Angelo Soldini, Ernesto Caballo, Aligi Sassu, Luigi Carluccio, Marziano Bernardi, Marisa Vescovo, Karl Geibel, Maurizio Corgnati, Angelo Dragone, Angelo Mistrangelo, Marco Valsecchi, Paolo Levi, Alberico Sala, Floriano De Santi, Janus e numerosi altri.

La sua sensibilità pittorica, fatta di molta logica e di molto rigore, è complementare alla sua formazione scientifica ed umanistica: laureato in medicina e chirurgia nel 1945 ha da quell’epoca esercitato la sua professione ad Alessandria e poi a Torino, conseguendo numerose specializzazioni che gli hanno consentito di spaziare in un campo più vasto della medicina e delle sue applicazioni scientifiche ed assumendo via via incarichi di grande responsabilità presso ospedali pubblici, ad Alessandria e successivamente a Torino, dove nel 1966 fu nominato Direttore unico del Centro Ortopedico (CTO).

La sua intensa attività professionale non gli ha impedito di dedicarsi alla pittura con esiti assai felici.

Cesare Bruno è deceduto a Torino il 7 febbraio 2009.

Maria Coletta Cascione Ravetti

Vive e lavora ad Alessandria, dove è nata. Sin da ragazzina ha sempre avuto predilezione per il disegno e la pittura. Solo al termine della carriera professionale si è dedicata all’arte e dopo una breve esperienza di pittura ad olio su tela si è avvicinata alla tecnica pittorica ad acquerello: nuovo linguaggio espressivo che ha ispirato la vena artistica in modo sempre più coinvolgente.

Ha conosciuto tale tecnica seguendo i corsi promossi dall’Unitre di Alessandria condotti da primari docenti.

Per ampliare in seguito la conoscenza di tale arte e quindi perfezionarsi ulteriormente, ha frequentato gli studi di artisti di fama nazionale ed internazionale.

Il maestro Franco Spazzi di Milano, delle sue opere così esprime: “ Un canto di acqua si sparge ora lieve ora denso per raccogliere accorto il senso di un colore, di un’immagine. Così in lei.”

Ha partecipato a diverse mostre collettive e personali con consensi ed apprezzamenti lusinghieri.

Fa parte del Gruppo di acquerellisti di Alessandria denominato “A fior d’acqua” di cui è fondatrice unitamente ad altre sei acquerelliste.

E’ iscritta all’A.I.A., Associazione Italiana Acquerellisti, con sede a Milano.

Mario Conzano

Mario Conzano, Alessandria 1944- 2010.

Si diploma in scenografia all’Accademia Albertina di Torino nel 1967.

Negli anni 1965- 1967 collabora alla realizzazione di scenografie teatrali per la compagnia I Pochi di Ennio Difuss.

Nel 1967 vince il concorso e frequenta a Roma il corso di scenografia al Centro Sperimentale di Cinecittà, conseguendo nel 1969 il diploma per meriti di lavoro.

Tra il 1968 e il 1972 prosegue il lavoro di scenografo e firma diverse scenografie televisive, cinematografiche e storiche.

Nel 1973 inizia ad Alessandria l’attività di progettista di interni, nella quale fa convergere felicemente le esperienze maturate nel mondo della scenografia.

Contemporaneamente porta avanti l’attività pittorica diventando, con il suo genio creativo, uno dei maggiori artisti del nostro territorio.

Molti critici hanno elogiato nel tempo la sua arte: “Autore di attualissima individualità che ha vissuto il suo tempo in dialettica con le contraddizioni e i limiti di una società irreparabile in crisi”( Simona Lodi).

Nel 1979 si trasferisce a Borgoratto dove continua la sua attività.

Le sue opere si trovano in alcune delle più importanti collezioni italiane.

Principali mostre individuali.

1966 medaglia d’argento mostra di S. Giorgio

1966 circolo culturale Luigi Einaudi , Novi Ligure, AL

1967 Galleria Finetti, Genova

1971 Biennale di Roma, Roma

1972 Galleria il Carruggio, Bergamo

1997 Galleria Civica, Borgoratto, AL

2000 Galleria Alexandria, Alessandria

2005 Il Gusto, Alessandria

2006 Ristorante Razmataz “La Cittadella”Alessandria

2009 “Cherchez la femme” galleria Les Artistes, Alessandria

2010 « Sentire il jazz », Villa Medea Mirabello Monferrato, Alessandria

2010 Mostra antologica, ex asilo Colombo, Borgoratto, A

Riccardo Cassola

Nativo di Alessandria, da molto tempo vive a Borgoratto.

Da sempre ha disegnato, in diversi modi, come hobby, studi e professione.

Si è dedicato seriamente all’arte del dipingere negli anni 60, da autodidatta, e con il suo scrupoloso impegno è riuscito ad approfondire la tecnica e affinare il proprio stile tanto da fargli raggiungere livelli notevoli in fatto di composizioni e accostamenti cromatici.

Si può senz’altro dire definire un “dilettante di lusso”, ai confini con il professionismo.

Caratteristiche dei suoi dipinti sono la semplicità e la morbidezza, rappresentate in un’armonia di colori non brillanti, per gusto personale, ma velati di delicata malinconia.

Contrario all’essere ripetitivo e fermo ad una forma espressiva, ha operato una continua ricerca che lo ha portato, in diverse fasi, dal figurativo iniziale all’attuale spazialismo.

La sua non invadenza dei suoi quadri li rende di facile e raffinata collocabilità in qualsiasi contesto ambientale.

Romeo Bozzetti

Nacque a Borgoratto il 18 agosto 1919, dove morì il 16 giugno 1989.

Frequentò l’istituto Agrario di Voghera e quindi la Facoltà di Agraria all’Università di Torino.

Nel 1940 fu chiamato alle armi, prime nell’artiglieria di campagna e poi nella contraerea al servizio della Marina Militare, di scorta ai convogli che rifornivano l’esercito in Africa settentrionale. Croce di guerra a Valor Militare.

Dopo la morte dello zio, Cino Bozzetti, si dedicò oltre alla entomologia sua prima passione, alla pittura ad acquarello. Dipinse per la chiesa di Borgoratto S. Bernardo.

Partecipò alla vita pubblica del paese ricoprendo la carica di consigliere comunale e di presidente dell’asilo infantile C. Colombo.

La sua raccolta di insetti è esposta al Museo di Scienze Naturali di Milano